A #Milano sta iniziando a nevicare #nevicaitalia
01 Agosto 2009
Lombardia on the road. Milano "Giambellino/Lorenteggio"
Il Circolo Giambellino/Lorenteggio è il mio circolo, la sala è piccola, ma provvisoria, tra poco si trasloca sempre in zona, sempre a due passi da casa mia. Siamo nella periferia sud di Milano, il mitico Giambellino della canzone di Gaber, " gli amici del bar del Giambellino..."
Fa un caldo umido soffocante, è il penultimo giorno di Luglio, ma di militanti ce ne sono abbastanza, viste le condizioni. Si presentano le tre mozioni, l'atmosfera è rilassata,
Il Circolo Giambellino/Lorenteggio è il mio circolo, la sala è piccola, ma provvisoria, tra poco si trasloca sempre in zona, sempre a due passi da casa mia. Siamo nella periferia sud di Milano, il mitico Giambellino della canzone di Gaber, " gli amici del bar del Giambellino..."
Fa un caldo umido soffocante, è il penultimo giorno di Luglio, ma di militanti ce ne sono abbastanza, viste le condizioni. Si presentano le tre mozioni, l'atmosfera è rilassata,
noi tre presentatori siamo amici e ci stimiamo, e anche tutto il dibattito si svolge come deve essere, come una grande discussione collettiva, senza guerre per fortuna.
Quando qualche commentatore si chiede dove sia finita la politica, o dove siano finiti i partiti, o dove sia il PD, dovrebbe venire qui, al caldo torrido della periferia milanese, ad ascoltare con umiltà le decine di militanti che hanno capito molto meglio di lui quali siano i problemi del PD e dell'Italia, e provano a farne oggetto di una discussione comune.
Si discute di permesso di paternità per i padri, di contratto unico collettivo, di primarie e di iscritti, di Eluana Englaro e di laicità, chi fa politica come me, viene sottoposto ad un esame dettagliato e minuzioso su ogni tema, e le risposte non possono essere vaghe, devono essere chiare, pronte e decise.
Così io penso, si promuove la politica come spazio comune di decisione, così si seleziona la nuova classe dirigente, così torna nei circoli la percezione di contare qualcosa nelle decisioni del partito.
Fa molto molto caldo, io sono stanco dopo una settimana intensa di lavoro, ma questa, ne sono sicuro, è la Bella Politica.
Quando qualche commentatore si chiede dove sia finita la politica, o dove siano finiti i partiti, o dove sia il PD, dovrebbe venire qui, al caldo torrido della periferia milanese, ad ascoltare con umiltà le decine di militanti che hanno capito molto meglio di lui quali siano i problemi del PD e dell'Italia, e provano a farne oggetto di una discussione comune.
Si discute di permesso di paternità per i padri, di contratto unico collettivo, di primarie e di iscritti, di Eluana Englaro e di laicità, chi fa politica come me, viene sottoposto ad un esame dettagliato e minuzioso su ogni tema, e le risposte non possono essere vaghe, devono essere chiare, pronte e decise.
Così io penso, si promuove la politica come spazio comune di decisione, così si seleziona la nuova classe dirigente, così torna nei circoli la percezione di contare qualcosa nelle decisioni del partito.
Fa molto molto caldo, io sono stanco dopo una settimana intensa di lavoro, ma questa, ne sono sicuro, è la Bella Politica.









