la Repubblica, VENERDÌ 16 OTTOBRE 2009 › PRIMA PAGINA DELL'EDIZIONE LOCALE › Pagina XI di IVAN BERNI 
Collegherà l´area Expo (quando l´Expo sarà già passato da anni) con un aeroporto destinato a essere dimezzato    

La prima incongruenza riguarda il calendario: l´opera sarà completata fuori tempo massimo per l´Expo, nel 2018, ma in compenso l´Expo riuscirà a disturbarla alla grande, essendo inimmaginabile che il cantiere per un´autostrada urbana underground rimanga invisibile e non sconvolga mezza città. Il sindaco dice: sarà pronto metà tunnel. Ma che ce ne facciamo di un tunnel da Lancetti a Rho, visto che per tre quarti del percorso coincide con lo snodo autostradale di Certosa?

Seconda assurdità, non meno stupefacente della prima: il collegamento con l´aeroporto di Linate. Scusate, ma non si era detto e ripetuto che Linate, giocoforza, è destinato a ridimensionarsi per non infliggere il colpo definitivo, probabilmente letale, a Malpensa? È vero o no che si sta discutendo della riduzione di Linate ad aeroporto d´affari, destinato a gestire un traffico passeggeri di cinque milioni l´anno contro i dieci degli anni scorsi? Ma se è così, e il Comune dovrebbe saperlo benissimo essendo azionista di larga maggioranza della Sea, a che serve prevedere un maxitunnel di collegamento a un aeroporto dimezzato, oltretutto in sovrapposizione con la nuova linea del metrò, prevista da Lorenteggio al Forlanini?
Ma non è finita. Terza follia, il costo. Ogni chilometro di tunnel costerà circa 150 milioni di euro. È tanto? Probabilmente troppo poco, tenendo conto che si dovrà perforare, ancora una volta, il cuore di una città che negli ultimi cinquantenni è stata bucata e ribucata come un groviera. Si dovrà scendere con gli scavi fino a 40 metri, passando sotto le linee di tre metropolitane e incrociando i cantieri delle nuove linee progettate, si incontreranno le falde, i parcheggi sotterranei, qualche antica necropoli, qualche resto medievale e spagnolesco. Si inietterà un´altra mostruosa quantità di cemento in un sottosuolo esausto, sempre più impermeabilizzato.
I costi, come accade regolarmente, saliranno di molto rispetto alle previsioni iniziali, ma facciamo finta che davvero l´opera si possa fare con 2,4 miliardi. Li metteranno i privati, spiega Letizia Moratti, che rientreranno dall´investimento incassando i pedaggi. Si prevedono 10,22 euro per l´intero tracciato, con un costo a chilometro di 0,70 centesimi. Ma ammesso e non concesso che il costo di transito rimanga questo, chi sarà disposto a pagare una cifra simile? Difficile pensare che saranno i cinquantamila al giorno previsti dal progetto, numero minimo per rendere conveniente l´impresa. Oggi con 10,10 euro di pedaggio si va da Milano a Modena, per 173 chilometri di percorso. E se pare inverosimile che si trovino cinquantamila automobilisti disposti a pagare 10 euro per andare da Linate a Rho, non può stupire che, finora, non si sia capito chi scucirà 2,4 miliardi di euro per placare la voglia di grandi opere di Donna Letizia.
© 2009-2010-2011 Emanuele Fiano