A #Milano sta iniziando a nevicare #nevicaitalia
Certo non possono essere solo le primarie a costituire un unico momento organizzato di vita del partito, perché se cè qualcosa che è mancato in questi primi due anni è la costituzione di luoghi di discussione reale fra i nostri iscritti e pertanto è fondamentale che il nostro partito sia strutturato, in circoli, cittadini, federazioni provinciali e partiti regionali investendo su un sempre maggior radicamento nel territorio.
Ma senza mai sottovalutare il ruolo centrale che in un partito moderno possono e devono avere gli elettori, anche quando si debba scegliere un segretario nazionale o regionale. D'altra parte, e sono sicuro che Andrea stia vivendo la stessa esperienza mia. Dalle migliaia di iscritti che ho incontrato in queste settimane in Lombardia negli oltre 40 incontri a cui ho partecipato dall'inizio di agosto ad oggi, ho potuto verificare quante centinaia siano le persone venute ad informarsi sui contenuti delle tre mozioni pur senza essere iscritti al partito. Per questo anche guardando il valore dell'affluenza ai congressi degli iscritti, che ruota fino adesso intorno al 38%, io ho fiducia che ilrisultato delle elezioni primarie del 25 ottobre darà un risultato anche profondamente diverso da quello della consultazione degli iscritti.
Mi è capitato l'altra sera a Treviglio in provincia di Bergamo di partecipare insieme a Piero Fassino ad una assemblea di presentazione, a cui hanno partecipato oltre 300 persone di una città che conta poco più di 200 iscritti, ed in un'altra occasione a Monza, città nella quale ho svolto due distinte iniziative, con una presenza complessiva di circa 400 persone mi sono stati presentati i numeri che riguardano il partito democratico di quella città.
Gli iscritti al PD sono 400 , in 8000 hanno partecipato alle primarie del 14 ottobree in 24000 hanno votato Partito Democratico alle ultime elezioni.
Dunque un problema esiste, ed è quello di una struttura di partito per adesso troppo piccola rispetto alla propria oggettiva capacità di coinvolgimento degli elettori sia nel caso delle primarie sia nel caso delle elezioni politiche o amministrative.
Il Pd che io vorrei deve saper tenere insieme iscritti elettori, responsabilizzando i primi e coinvolgendo i secondi, come due rami di un piccolo albero, se sapremo fare tutto questo avremo fatto un partito grandee dunque più vicino alla grandezza dei problemi che dobbiamo affrontare.
Se invece torneremo indietro verso modelli di partito che abbiamo conosciuto nel passato, rischieremo di rimanere soli.
Per questo penso proprio che le primarie del 25 ottobre saranno per tutti una grande sorpresa.







