Camera dei Deputati

Fiano alla camera

Nell’attuale legislatura sono membro della
IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI) e del COMITATO PARLAMENTARE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA.
(AGENPARL)  - Roma, 19 set - “Blood and Honour”, nucleo neonazista, si starebbe ‘insediando’ nei pressi della Capitale, in occasione della ricorrenza della marcia su Roma del 28 ottobre. Lo denuncia, in un’ interrogazione al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, presentata in Commissione Affari costituzionali della Camera, l’On. Emanuele Fiano (Pd).
“Blood and Honour” è un movimento neonazista e xenofobo fondato in Inghilterra nel 1987 ed ispirato alla gioventù hitleriana. Il movimento è stato coinvolto in episodi di violenza in Gran Bretagna e in Sud America ed è stato messo al bando dal Governo della Germania federale. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che ad ospitare la sede italiana dei neonazisti dovrebbe essere l’associazione “Casa d’Italia Colleverde” con sede in un ex-edificio scolastico in via Monte Bianco, nel comune di Guidonia, occupata dai militanti di “Casa Pound” nel 2008 e poi data in gestione all’associazione S.P.Q.R. Skins. Fiano chiede, quindi, “se siano state avviate indagini” e “cosa intenda fare il Governo per prevenire eventuali disordini e tensioni sociali che potrebbero verificarsi all’apertura di sedi di gruppi neonazisti”.
Ci sono principi della civiltà giuridica che mai come oggi in questa Italia è fondamentale difendere. La tutela delle garanzie degli indagati e degli imputati non deve diventare, però, nel caso dei parlamentari uno scudo che ci differenzi e ci privilegi rispetto agli altri cittadini".
 La domanda da farsi è: se Marco Milanese fosse stato un cittadino qualunque la magistratura avrebbe già provveduto ad arrestarlo?
E la risposta che io dò, sulla base delle mie conoscenze, è affermativa.
Ovviamente l’annuncio fatto dall’on. Paniz che il Pdl voterà contro l’arresto non fa notizia, corrisponde al Dna politico di quel partito che vede nella magistratura un nemico e nei parlamentari dei privilegiati, comunque da difendere dal giudizio processuale.
Piuttosto non riconosciamo più le scelte in questo campo della Lega Nord, un tempo battagliera nemica dei ladroni di Roma e non solo, e scatenata combattente contro i privilegi di chiunque. Oggi si trova evidentemente nell’imbarazzo di non poter tradire l’alleato Pdl e votando contro l’arresto di Milanese difende l’indifendibile

ROMA - E' positivo che Filippo Penati abbia annunciato di non volersi avvalere della prescrizione. Lo ha detto il responsabile sicurezza del Pd Emanuele Fiano: "Le parole di questa sera di Filippo Penati sono importanti perché annunciano che l`ex presidente della Provincia di Milano non intende evitare il processo avvalendosi della prescrizione. E altrettanto giusto è che Penati chieda alla politica e al Partito democratico di salvaguardare le sue garanzie di indagato per permettergli di difendersi all`interno del contesto del processo".

"Con queste dichiarazioni di Penati - ha aggiunto Fiano - il Partito democratico dimostra la propria radicale differenza da chi in questi anni, sull`altro versante della politica nazionale, ha costruito leggi utili solo ad evitare i processi e ha costruito campagne di denigrazione della magistratura".

"Ora - ha concluso - è giusto attendere il lavoro dei magistrati ed è giusto anche che gli organi garanti del Pd possano, con Filippo Penati, ricostruire tutti gli aspetti della vicenda perché venga difesa l`integrità e l`onorabilità del partito, elemento fondamentale che dobbiamo alle centinaia di migliaia di nostri iscritti che ogni giorno con passione e con rigore fanno vivere questo partito".

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