@lucasofri di più
15 Settembre 2011
(AGENPARL) - Roma, 15 set - Strani intrecci tra il latitante Lavitola e la società Finmeccanica. A denunciarli il deputato Pd, Emanuele Fiano che interroga il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nonché il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, affinchè venga fatta chiarezza e si sciolga la matassa. Fiano riporta alcune notizie dei giorni scorsi secondo cui Lavitola avrebbe percepito il 5 per cento come percentuale sulle transazioni tra molte società di proprietà pubblica per le commesse ricevute a Panama e, inoltre, tre aziende del gruppo Finmeccanica (Agusta Westland, Selex Sistemi e Telespazio) si sarebbero aggiudicate una commessa da oltre 230 milioni di dollari con il Governo di Panama avvalendosi delle consulenze del latitante Valter Lavitola. Successivamente il Governo italiano dona al Paese centroamericano sei navi da guerra, sei pattugliatori in forze alla Guardia costiera italiana del valore stimato di cinquanta milioni di euro. La cessione dei sei pattugliatori viene inserita in due successivi decreti per il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. “Resta da capire quale sia il legame tra le missioni militari all'estero e i buoni rapporti di Lavitola – incalza il deputato Pd - Nei documenti dell'inchiesta in corso presso la procura di Napoli, risulterebbe anche una telefonata tra il Lavitola e l'ammiraglio di squadra Alessandro Picchio, consigliere militare di Berlusconi”.









