VENERDÌ, 09 OTTOBRE 2009
la Repubblica Pagina III - Milano di ANDREA MONTANARI
I dubbi della Lega: passo indietro sul federalismo. Pd e Verdi: il governatore vuole tutti i poteri
È bagarre sul progetto di legge di Formigoni – criticato dal centrosinistra – che dà al Pirellone la valutazione finale sull´impatto delle opere per l´Expo. Anche la Lega si divide: «Mette al centro l´utente-cittadino», si difende l´assessore al Territorio Davide Boni. «Tutto quello che è meno federalista di prima è da valutare», frena il presidente del consiglio regionale Giulio De Capitani, anch´egli del Carroccio. Nel frattempo, il governatore attacca l´opposizione: «Sono stati bocciati dal popolo».

Cresce la polemica sul progetto di legge approvato mercoledì dal Pirellone che, secondo l´opposizione, concentra «sulla giunta regionale la decisione finale sulla valutazione di impatto ambientale per le opere essenziali dell´Expo 2015». E rinvia «la parte procedurale a un regolamento attuativo di competenza solo della giunta regionale».
Dopo due giorni di tiro incrociato del centrosinistra ieri si è divisa anche la maggioranza. Da una parte, Roberto Formigoni e l´assessore regionale al Territorio della Lega Davide Boni. Dall´altra, il presidente del consiglio regionale Giulio De Capitani, anch´egli del Carroccio. «Non è affatto come dice l´opposizione, ormai ridotta al lumicino - si è difeso il governatore - Questo progetto di legge salvaguarda i diritti dei cittadini, l´ambiente e semplifica la burocrazia». Sulla stessa linea l´assessore Boni: «È una legge che ancora una volta mette al centro l´utente-cittadino». Passa qualche minuto, però, e arriva la doccia fredda di De Capitani. «Credo che tutto quello che è meno federalista di prima - spiega - necessiti di attenta valutazione. A volte ci sono ragioni organizzative prioritarie rispetto alle enunciazioni di principio». Rincara la dose il segretario regionale del Pd Maurizio Martina: «Formigoni eviti inutili sproloqui, risponda nel merito. Invece di affrontare le preoccupazioni che molti hanno sollevato in questi giorni preferisce pontificare su altro. Mentre lui concentra i suoi giudizi sull´opposizione, nella sua maggioranza il capo del consiglio regionale lancia un chiaro segnale di insofferenza a queste norme centraliste». Attacca anche il verde Carlo Monguzzi: «Formigoni vuol mettere le mani sull´Expo, ma oggi anche la Lega si accorge finalmente che il federalismo formigoniano non è altro che l´accentramento di tutti i poteri». Resta da sciogliere il nodo delle aree dove si svolgerà la manifestazione. L´idea era di prendere il terreno in comodato dalle Poste. Ma nel cda di Expo convocato il 16 c´è chi, sembra proprio la Regione, ora vorrebbe comperare l´area. Ipotesi, però, che non trova tutti d´accordo.
Ieri, intanto, i vertici della Bei, la Banca europea degli investimenti, hanno incontrato le istituzioni locali, dichiarando la loro disponibilità a finanziare diversi progetti: con la Provincia sui temi delle energie rinnovabili, con la Regione sulle infrastrutture. Con il sindaco Moratti è stato avviato un tavolo di lavoro per finanziare, in particolare, le nuove metropolitane.
© 2009-2010-2011 Emanuele Fiano